CAP Amiacque – Depuratori civili

La soluzione integrata CAP Amiacque
Total Odour Management: strumenti efficaci per misure affidabili

Monitorare le emissioni odorigene di un depuratore civile per una valutazione oggettiva e realistica della ricaduta olfattiva sul territorio circostante è qualcosa di più complesso della semplice installazione di nasi elettronici (SOA, sistemi olfattivi artificiali).
Il sistema integrato fornito da Osmotech a CAP Amiacque per 4 depuratori dell’area metropolitana milanese – Assago, Bresso, Canegrate e Pero – è una soluzione evoluta che permette di realizzare:

  • valide misurazioni degli odori, con stazioni di monitoraggio calibrate in modo preciso;
  • stime attendibili dell’impatto olfattivo, anche previsionali;
  • controllo efficiente delle emissioni con una gestione delle segnalazioni validata e documentabile.

Con questi interventi, il 34% dei reflui complessivamente trattati da Gruppo CAP sarà dotato di monitoraggio in continuo degli odori.

L’attenzione al problema odorigeno

Il Gruppo CAP, a capitale interamente pubblico, è il gestore unico del servizio idrico integrato nella provincia di Milano ed è presente in diverse province lombarde. Con l’azienda operativa Amiacque gestisce 61 impianti di depurazione, tra i quali vi sono i 4 complessi citati, oggetto di questo caso applicativo.
A dicembre 2017 è stata aggiudicata a Osmotech la fornitura e l’installazione di sistemi di monitoraggio in continuo degli odori mediante analizzatori multisensore (nasi elettronici) e software di gestione.
L’obiettivo di CAP Amiacque era dotare le strutture di un sistema efficace per la misurazione oggettiva delle emissioni odorigene e del relativo impatto, in grado di rilevare potenziali molestie olfattive generate dagli impianti e fornire un quadro veritiero della situazione per pianificare, se necessario, ulteriori azioni di miglioramento tese a mitigare l’odore e il disturbo per le comunità.

Protocollo Odori, la base di un sistema che funziona

Nei quattro impianti è stato attivato un sistema che integra centraline multisensore, stazione meteorologica, software di simulazione matematica della dispersione di odore e software TOM – Total Odour Management per la gestione delle segnalazioni.
A gennaio 2018 si è avviata la prima fase operativa, l’esecuzione del Protocollo Odori. Questo include le analisi e gli studi necessari a individuare le varie sorgenti odorigene, selezionare la tipologia di sensori specifici con i quali equipaggiare le centraline di monitoraggio, valutare l’idoneo posizionamento delle stazioni per ottenere un rilevamento corretto e significativo.
Si è proceduto quindi alla caratterizzazione chimica e olfattometrica delle emissioni di ciascun impianto. Una volta campionate le sorgenti emissive, nel laboratorio Osmotech di Pavia – accreditato per la norma UNI EN 13725:2004 – sono state eseguite le prime indagini analitiche:

Le matrici chimiche e sensoriali così ottenute sono state utilizzate per la taratura del sistema di monitoraggio in continuo, configurando la dotazione per le caratteristiche proprie dei siti in osservazione.
Successivamente, con i modelli matematici di dispersione degli odori gli ingegneri Osmotech delle sedi di Pavia e di Padova hanno studiato il quadro meteorologico dell’area e il territorio, individuando i ricettori sensibili. Incrociando i dati con la caratterizzazione olfattometrica è stato quindi definito il potenziale odorigeno di ciascun impianto e la ricaduta sull’ambiente circostante.

Esperienza che conta: l’addestramento dei nasi elettronici

Per la fornitura strumentale sono stati scelti analizzatori Orion di elevata precisione e accuratezza. I tecnici Osmotech hanno addestrato le centraline multisensore ETL 3000 al riconoscimento delle sorgenti odorigene dei depuratori, individuate nella fase di Protocollo Odori, e hanno calibrato la risposta elettrica dei sensori in unità olfattometriche, il valore che rende la misura di intensità degli odori. L’addestramento dei nasi elettronici ha comportato un’ulteriore tornata di campionamenti e analisi olfattometriche su ciascuna sorgente.

La taratura in odore è il fattore decisivo per la validità delle misurazioni e l’efficacia del monitoraggio: solo una calibrazione precisa, eseguita con perizia e aderente al profilo emissivo dell’impianto, porterà a risultati corretti e significativi.
Anche la posizione delle centraline, collocate alle sorgenti o al perimetro degli impianti, è stata studiata con attenzione, valutando parametri meteo e dislocazione dei ricettori sensibili.
Presso i depuratori sono state inoltre installate stazioni meteorologiche ultrasoniche con PLC di trasmissione dati via GSM.

Gestire e verificare lamentele con TOM

Con il nuovo sistema di monitoraggio, Amiacque dispone di uno strumento avanzato per la gestione efficiente e trasparente delle emissioni odorigene. Il software implementato abbina la modellazione matematica in continuo con il sistema TOM – Total Odour Management, dedicato alle segnalazioni di molestia olfattiva.

Utilizzando i modelli di dispersione degli inquinanti AERMOD, i dati meteo e le misure di odore, il TOM fornisce una rappresentazione grafica in tempo reale della ricaduta odorigena sul territorio, visualizzando estensione, intensità e direzione dell’impatto (pennacchio).
L’interfaccia grafica permette la gestione automatica delle segnalazioni provenienti dai ricettori e dai residenti della zona, validando o dimostrando l’infondatezza delle lamentele di molestia olfattiva:

  • le registra, ricevendole dai vari soggetti interessati (che possono inserirle tramite link esterno o una voce di menu);
  • ne verifica l’attendibilità confrontando la ricaduta di odore nell’area al momento della lamentela;
  • le mostra su mappa, evidenziate per categoria: segnalazioni giustificate (rosso), non giustificate (verde), non ancora verificate (giallo).

Odour Field Inspection di validazione del sistema

A distanza di 6 mesi dal collaudo, il sistema di monitoraggio dei depuratori verrà validato eseguendo una ispezione sensoriale in campo, una Odour Field Inspection con metodo del pennacchio in conformità alle prescrizioni della norma UNI EN 16841-2:2017.
L’indagine si svolgerà con valutatori addestrati a riconoscere gli odori delle sorgenti degli impianti e sarà finalizzata a verificare il sistema e ad effettuare una nuova messa a punto della taratura.
Osmotech è l’unico laboratorio italiano accreditato per la Field Inspection (UNI EN 16841-1:2017 metodo a griglia).

Per approfondire, vedi il nostro sistema di monitoraggio dell’impatto olfattivo.